Prandelli: Bisogna saper aspettare.
Io: Anche quando la persona che aspetti non arriva mai, si perde, fa sciocchezze?
Prandelli: Ho capito dove vuole arrivare e la risposta è sì.
Io: Vale anche nella vita? Si ha l’obbligo di aspettare, non so, un
figlio che va fuori di testa, una donna che ti tormenta l’esistenza?
Sì.
Senza se e senza ma?
Sì.
Ecco. Fare questo mestiere serve anche perchè ti dà più occasioni di
ogni altro per imparare. Vedi il mondo, conosci le persone, ti dicono
cose che possono servirti. Io sono di quelli che non hanno mai saputo
aspettare. Ho sempre avuto un treno o un aereo per lasciare la città.
Alla fine, quel che ho capito è che non ho saputo aspettare me stesso.
E’ andata così. Ma ora sono seduto. Aspetto.
Credit
Grazie a Gabriele Romagnoli, qui.
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lunedì 20 agosto 2012
Prandelli
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l'amore
sabato 12 marzo 2011
No reasons, no way out
Poi, ci sono cose che non sono trattabili.
"... per come la vedo io è esattamente come l'amore. C'è una persona. Che ti manda ai matti, spesso ti irrita, per lunghi periodi ti ossessiona. Ma è la persona da cui vuoi tornare, la sola. L'unica che ti manca quando atterri e l'aeroporto è soltanto una stanza piena di sconosciuti."
(Gabriele Romagnoli, in gennaio per Vanity Fair - qui)
"... per come la vedo io è esattamente come l'amore. C'è una persona. Che ti manda ai matti, spesso ti irrita, per lunghi periodi ti ossessiona. Ma è la persona da cui vuoi tornare, la sola. L'unica che ti manca quando atterri e l'aeroporto è soltanto una stanza piena di sconosciuti."
(Gabriele Romagnoli, in gennaio per Vanity Fair - qui)
martedì 25 gennaio 2011
Semantica
Oh, questo post sarà un po' complicato, perchè ho in mente un concettone filosofico ma non so se ve lo so spiegare. Però ho un esempio calzante che forse aiuta.
Dunque il domandone è il seguente: come si fa quando non ci sono più significati semantici condivisi?
(Almeno, credo si tratti di semantica, ma vi illustro due-dicasi-due esempioni per sicurezza.)
Esempio 1 - se io scrivo A e penso che quello è A e penso che tutti quelli che stanno intorno a me pensano A pure loro, è semantica condivisa? Diciamo che lo è.
Ma cosa succede se invece la mia amica Maria passa e dice con noncuranza: ah, bella 'sta B?
Esempio 2 - se io vedo una puttana che fa un pompino a uno, penso puttana e pompino, anche non nell'ordine. Ma cosa succede se passa Maria e dice: ah, guarda, gli sta allacciando le scarpe?
Ora io sono sicura che A è A perchè si impara alle elementari e prima che arrivasse Maria mai nessuno aveva detto diversamente, e sono sicura che puttana e pompino, perchè ad esempio in una intercettazione telefonica la tipa ha detto "io faccio la puttana" e "gli ho fatto un pompino", quindi sulla semantica dovremmo esserci.
Ma come uscirne se invece Maria dice nono, erano i lacci delle scarpe e lei intendeva un'altra cosa.
Che succede se poi le Marie sono circa metà della popolazione?
Cioè: se un significato non è condiviso si è tutti muti? Resta qualcosa di dicibile? E se sì, cosa?
Non è forse su questo, sul senso semantico condiviso, che si decide la convivenza civile?
Non so voi, ma noi della capra non ci dormiamo, di questi tempi.
Edit: Gabriele Romagnoli ha scritto questo, che in parte risponde alle domandone, e in ogni caso spiega come Maria ultimamente non si senta troppo bene, a ben guardare.
Dunque il domandone è il seguente: come si fa quando non ci sono più significati semantici condivisi?
(Almeno, credo si tratti di semantica, ma vi illustro due-dicasi-due esempioni per sicurezza.)
Esempio 1 - se io scrivo A e penso che quello è A e penso che tutti quelli che stanno intorno a me pensano A pure loro, è semantica condivisa? Diciamo che lo è.
Ma cosa succede se invece la mia amica Maria passa e dice con noncuranza: ah, bella 'sta B?
Esempio 2 - se io vedo una puttana che fa un pompino a uno, penso puttana e pompino, anche non nell'ordine. Ma cosa succede se passa Maria e dice: ah, guarda, gli sta allacciando le scarpe?
Ora io sono sicura che A è A perchè si impara alle elementari e prima che arrivasse Maria mai nessuno aveva detto diversamente, e sono sicura che puttana e pompino, perchè ad esempio in una intercettazione telefonica la tipa ha detto "io faccio la puttana" e "gli ho fatto un pompino", quindi sulla semantica dovremmo esserci.
Ma come uscirne se invece Maria dice nono, erano i lacci delle scarpe e lei intendeva un'altra cosa.
Che succede se poi le Marie sono circa metà della popolazione?
Cioè: se un significato non è condiviso si è tutti muti? Resta qualcosa di dicibile? E se sì, cosa?
Non è forse su questo, sul senso semantico condiviso, che si decide la convivenza civile?
Non so voi, ma noi della capra non ci dormiamo, di questi tempi.
Edit: Gabriele Romagnoli ha scritto questo, che in parte risponde alle domandone, e in ogni caso spiega come Maria ultimamente non si senta troppo bene, a ben guardare.
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