lunedì 8 dicembre 2008

Un giudice a Berlino
















Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi può essere conosciuto, interpretato, trasformato, e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità. La lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita.

(Enrico Berlinguer)


"...molti italiani, secondo me, si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato, delle sopraffazioni, dei favoritismi, delle discriminazioni. Ma gran parte di loro è sotto ricatto. Hanno ricevuto vantaggi (magari dovuti, ma ottenuti solo attraverso i canali dei partiti e delle loro correnti) o sperano di riceverne, o temono di non riceverne più."

Questa ve la regalo come anticipo di Natale, essendo Enrico Berlinguer intervistato da Eugenio Scalfari nel lontano 1981, cioè 27 (ventisette) anni fa.

Qui sotto, invece, c'è il regalo di Natale per il PD, stessa fonte.

"I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali. Per esempio, oggi c'è il pericolo che il maggior quotidiano italiano, il Corriere della Sera, cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa come il Corriere faccia una così brutta fine. Insomma, tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire. E il risultato è drammatico. Tutte le "operazioni" che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan cui si deve la carica. Un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine, se procura vantaggi e rapporti di clientela; un'autorizzazione amministrativa viene data, un appalto viene aggiudicato, una cattedra viene assegnata, un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata, se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi, anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti."

Ma: oh, sì, che c'è un giudice a Berlino. E a Napoli, a Catanzaro. A Firenze.

A Napoli c'è un'inchiesta sui soliti appalti truccati decisi dalla Giunta comunale PD: Rosa Russo Iervolino, non indagata, ha detto tuttavia che "se il PD glie lo chiede se ne va". Uolter? Chiediamoglielo, a lei e a Bassolino, eh.
Facciamolo, per carità di patria, e per segno di civismo, e per onestà intellettuale, e perchè è adesso che vogliamo un'altro paese, facciamo che glie lo chiedi tu eh.
A Napoli ci sono i PM della DDA, che ogni santo giorno se la giocano coi boss di Scampia e con i casalesi, e qui lo capite da soli.

A Catanzaro c'era un giudice cui sono state sottratte le inchieste per corruzione e per truffa ai danni della UE per milioni di euro ricevuti per costruire opere pubbliche in Calabria, e spariti nel nulla.
Chiedendone il suo capo il trasferimento ad altra sede oltre che provvedimento disciplinare,il conflitto tra le Procure di Catanzaro e Salerno è arrivato uno scontro tanto violento da spingere all'intervento il Presidente della Repubblica, che presiede pure il CSM.

A Firenze, invece, c'è un GIP che ha emesso il 28 novembre un'ordinanza di sequestro e sette avvisi di garanzia per corruzione, che ha scoperchiato il vaso di Pandora di una gestione baronale e rossa. Ha scritto le sue 150 smilze paginette per dire che il PD fiorentino si spartiva favori, protezioni, appalti e consulenze da mezzo milione di euro l'una, affidate ai soliti amici degli amici e (a volte ritornano) intrallazzava con Salvatore Ligresti. Ha fatto saltare le primarie del PD in Toscana, e vivaddio messo in imbarazzo Veltroni. Ezio Mauro, che ha sottolineato l'affaire sulle pagine di Repubblica, si è ritrovato il sindaco Domenici (che non c'entra, peraltro) incantenato sotto la redazione fiorentina.

Massimo D'Alema, sì, quello che era stato intercettato da Clementina Forleo mentre diceva a Ricucci, che si accingeva a scalare illegalmente la BNL, "Facci sognare", ha detto a Maurizio Crozza che lui non vuole il potere, ma che se Veltroni ha bisogno di aiuto...

Alessandro Robecchi, come sempre, dice cose argute qui, ma e' inutile che ve lo dica, qualcuno che come tutti noi da molto tempo sa, ma non ha le prove, c'è.

A Walter Veltroni e ai vertici del Partito Democratico credo che tutti auguriamo di trovare la forza morale e politica di non fare proprio ora mercimonio della magistratura.
A quelli come Di Pietro, e come Renato Soru, auguriamo di continuare a raccontarci un'altra storia, a parlarci di politica come etica, come mediazione alta, come legalità e come onorato servizio alla comunità.
A quei PM, a quei GIP, a quei Procuratori Generali, al Presidente della Repubblica, auguriamo infine di trovarle, le prove.

Edit
No, dico. Va bene lo ammetto, sono in una certa confidenza con uno dei giudici di cui sopra. Interpellato sui fatti, ha testualmente dichiarato al mio cellulare: "Ah non ho letto i giornali negli ultimi due giorni, ero a fare gli esercizi spirituali". Avendo in seguito appurato che no, non sta scappando con una setta, questa passa direttamente nella top ten delle frasi celebri.

sabato 6 dicembre 2008

No, dico

No, dico/1
Siccome che c'è la crisi pare che la gente la butti sul superenalotto: la spesa è aumentata ad ottobre di circa il 230% rispetto alla media mensile degli ultimi due anni. E ho detto duecentotrentapercento.
Ma la gente (la ggente) non la smette mai di pensare alle minchiate?

Siccome che c'è la crisi, Gucci fa i saldi in anticipo, ma noblesse oblige solo su invito. E siccome l'invitata sono io (noblesse oblige) questa settimana mi è toccato accompagnarci a turno amici che devono fare i regali a mamme nonne e fidanzate, e amiche che non si può perdere l'occasione. Fra un po' ci metto una branda, e scatta la percentuale. No, la gente non la smette mai di ecc ecc.

Siccome che c'è la crisi, io mi sono innamorata di un portafogli delizioso di Louis Vuitton. Vuitton non fa i saldi in anticipo, o, se li fa, non mi invita. Ok, devo smetterla di pensare alle minchiate.

No, dico/2
Posso non amare quest'uomo? No, non posso.
Serenamente, pacatamente: che vergogna.

martedì 2 dicembre 2008

Special thanks

Sei anni giusti in una specie di delirio.
Da non crederci. E ancora, quasi senza il tempo di dormire, come ora (troppi caffè).
Guest star: il Crotalo, of course, perchè, come saggiamente ha detto M. una volta, il suo talento ci costringe ad essere tutti più bravi. A me, ha insegnato tutto.
Special thanks to:
- il Rude, per avermi chiesto al momento giusto di scrivergli quello che avevo in mente, "in tre cartelle" (sic)
- M., per il calore e lo sguardo, per i gesti e le parole che contano
- The Lady, per avermi scritto prima che lo sapessi "you're gifted, and talented"
- l'Incantevole, per le conversazioni su Bill Viola, le risate, e per un dono molto speciale
Mi domando se sono diventata proprio così come ci si aspetta che sia una che vive lì, fa quel lavoro lì, frequenta gente così. Spero di no. Nel caso, abbattetemi senza remore.

Vabbé, non posso trattenermi: ma delle volte, e piantarla di usare il potere, il governo, le leggi della Repubblica per sottrarsi non alle condanne ma ai processi, e per le proprie personali vendette pubbliche e private e pulizie per così dire etniche (leggi togliere di mezzo la concorrenza)? Io, che questo non è un paese, ve l'avevo già detto qui.

domenica 16 novembre 2008

Videla

Gasparri: "Veltroni è arrogante, stupido e incapace."

Gasparri è detestabile, ne convengo, ma santa pace, detesto dirlo ma mi sento un filino d'accordo.

E Tonino Di Pietro, in Parlamento: "Signor Presidente del Consiglio, anzi: Signor Presidente Videla."

Sul serio, ha detto Videla. Un grande.

Sedici

La brutalità con la quale la Chiesa di Roma tiene in ostaggio questo Paese, e soltanto in questo è ormai possibile, chè altrove è ridotta all'impotenza dall'essere i cittadini e i loro governanti non sudditi e laici.
L'irrompere nella universale e non-appartenente Chiesa silente in cui si sta svolgendo la Pietà di un padre che da sedici anni tiene una figlia tra le braccia accompagnandone la lunga agonia con un coraggio non solo morale ma anche civile che onora tutti.
L'offesa al corpo del Cristo deposto con un sondino per l'alimentazione forzata, e il trattenerlo coi farmaci in un'ombra di non vita e non morte.
Un uomo dolente porta in braccio il corpo del Cristo sotto le mura di questa città in fiamme, e ancora non trova una sepoltura che lo accolga nel mistero della morte perchè infine risorga.
Consegnate le spoglie al padre dopo la battaglia, offrite un sudario al corpo, date loro, infine, sedici secondi di tregua.

mercoledì 5 novembre 2008

A good morning

L'America che crediamo moribonda, in un giorno (una notte, per noi): una lezione di democrazia, di civiltà, di integrazione, una lezione, perchè no? di sogni e capre con violino nel cielo di Chicago, di speranza e di storia, quella che la storia siamo noi, ma con la S maiuscola - al mondo.

Ah, l'America. Gioco, partita, incontro.

lunedì 3 novembre 2008

Oh, Obama!

L'America avrà assai probabilmente un presidente nero, democratico, quarantenne, arrivato da molto lontano. E' nero e kennediano e star da paura, e infatti l'altro giorno ho visto una foto dove gli inquadravano la nuca, e mi sono domandata quand'è che qualcuno gli sparerà.

Mi sono anche domandata se è una sòla come Uolter, che in questo momento è a Matrix e ha appena detto che lui è stato a Denver alla convenzione democratica, meritandosi all'istante il (magro) premio "parla come mangi".
Mia madre, donna dalla inarrivabile cultura, utilissima per fare l'aiuto da casa se volete andare a "chi vuol esser milionario" o quando si gioca a trivial (e siete fortunati, perchè lei in tivu' non ci metterebbe mai piede, e di solito non gioca a trivial), dice sempre "se citi, cita giusto", che possiamo pure passare in "se traduci, traduci giusto, Uolter".

Mi chiedo pure quello che ha chiesto John McCain in campagna elettorale, e cioè: che mazzafionda pensi di fare Obama quando ci sarà l'attacco delle due torri, o un qualche casino in Iraq o in una qualunque delle molteplici polveriere del mondo, o quando la gente sarà per strada a causa di questa crisi economica che promette di essere lunga e crudele.

Ma, certo, Barack Obama alla Casa Bianca, se davvero gli americani avranno nella solitudine del seggio elettorale il coraggio di votare uno che è sì rockstar ma wasp nemmeno un po', è così rivoluzionario per l'America da far tremare le vene ai polsi.
A loro, e anche a noi, con la nostra gerontocrazia conclamata, con la nostra casta così inesorabilmente inespugnabile e senza speranza: Silvio ci ha detto l'altroieri che conta di ammorbarci fino ai suoi 120 anni, cioè a dire che uno solo resterà, perchè ci seppellirà tutti quanti, amen.

Non posso trattenermi: Uolter ha appena citato Facebook. Capite, il fatto che tutti aderiscano ai gruppi in favore di Obama e diano il loro endorsement alla sua campagna elettorale, ha un grandissimo significato politico. E' la ggente, bellezza. Tra poco dirà anche web 2.0, social network e forse anche olistico, così non ci facciamo mancare niente nemmeno stavolta. Aiuto. Io però ve lo avevo già detto qui eh.
Che il signore mi perdoni per questo, ma perchè non riesco nemmeno vagamente a immaginare che qualcuno voglia sparare a Uolter?